Benvenuti nel blog di IdV Gualtieri

Lo scopo di questo blog è di dare la possibilità, a chi non ci conosce personalmente, di segnalarci situazioni particolari sul territorio ed eventualmente suggerirci migliorie da realizzare. Inoltre vorremmo trattare avvenimenti politici a carattere nazionale ed internazionale, condividendoli con tutti coloro che lo vorranno.

mercoledì 17 novembre 2010

MARONI, CHI SA PARLI.

"Maroni ha ragione e anch’io penso che il ministro debba andare al programma di Fazio e Saviano. A spiegare. A chiarire, da leghista, quali siano i rapporti tra la Lega e la criminalità organizzata di cui ha parlato Saviano. A spiegare, da ministro dell’Interno, perché, nonostante le numerose denunce e inchieste, la Lega abbia sempre taciuto sugli affari delle mafie in Lombardia. Ed allora rivolgo un appello a Fazio e Saviano: invitate per favore il ministro Maroni a ‘Vieni via con me’ e chiedetegli di Angelo Ciocca, consigliere regionale leghista. Noi sappiamo, attraverso i giornali, che Angelo Ciocca è in politica dal 1996, alle ultime regionali ha sbancato la sua circoscrizione pavese. Quasi 19mila preferenze per arrivare in Regione. Una parabola esemplare se non fosse per i suoi rapporti con Giuseppe Neri, boss della ‘ndrangheta lombarda, ma anche avvocato, massone e amico di Carlo Antonio Chiriaco, presidente dell’Asl di Pavia e ras della sanità pubblica. Il capo della ‘ndrangheta pavese con l’enfant prodige padano ha interessi comuni “avendolo coinvolto – scrivono i pm – in belle operazioni immobiliari”, tanto da volergli dare “a basso prezzo l’appartamentino di Medigliani”, a Pavia. Luogo dove, dopo Neri e Ciocca si incontrano di persona. Maroni non ha nulla da dire? E Maroni ci parli anche dello strano caso dell’ospedale San Paolo di Milano e del Pio Albergo Trivulzio, entrambi finiti sotto la lente della procura. Al S. Paolo di Milano da sempre le nomine vengono proposte dai colonnelli leghisti e approvate formalmente da Formigoni. Al S. Paolo, nel luglio scorso, si è suicidato Pasquale Libri, calabrese, dirigente nel settore appalti, indagato dalla Dda. Nel Pio Albergo Trivulzio, invece, avrebbe lavorato un’impresa legata alle cosche reggine grazie alla mediazione di un politico del Carroccio. Forza e coraggio ministro Maroni, parliamo un po’ di queste cose. Già che c’è, nel caso, potrebbe anche raccontare la vera storia della banca CrediEuroNord, che in meno di quattro anni dilapida venti milioni di euro e coinvolge nel flop 3.500 risparmiatori che comprano azioni a 25 euro che scendono fino a 4. Ne ha di cose da raccontare Maroni, per questo ci auguriamo che vada in tv a spiegarle agli italiani."

dal Blog di Massimo Donadi

domenica 24 ottobre 2010

Fontanini LEGA NORD di Udine: "Classi differenziate per i disabili..."


"I disabili ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati". A dichiaralo è il leghista Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine, a un convegno promosso dal Consorzio per l'assistenza medico-pedagogica, davanti a 300 operatori del settore disabilità. Successivamente Fontanini ha cercato di sminuire il valore della sua affermazione.


Anche LUI ha imparato la LEZIONE dei suoi CAPI (Bossi & Berlusconi): " dire e poi smentire".

Intanto continuano a rimanere al loro posto direttivo. Forse queste persone non si rendono conto della gravità di certe affermazioni, ma gli italiani se ne rendono conto?

IdV Gualtieri

Lodo Alfano: il Presidente Napolitano "frena" Berlusconi.

Il Presidente Giorgio Napolitano chiarisce ai "furbetti della Costituzione" che non è necessario inserire un ulteriore "scudo" a difesa del capo dello Stato. Così ha preso carta e penna ed ha scritto, al presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Carlo Vizzini, chiedendogli ufficialmente di togliere dal cosiddetto Lodo Alfano costituzionale ogni riferimento alla figura del presidente della Repubblica.

La Costituzione, all'art.90, si occupa già della figura del Presidente: "Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri."

Caro Ministro Alfano lo "scudo" non serve a Giorgio Napolitano che, prima di essere il PRESIDENTE della REPUBBLICA ITALIANA, è una persona perbene, .

Caro Ministro Alfano, lei e i suoi affini, sa bene che lo "scudo" è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO per chi non ha la stessa ETICA MORALE di Giorgio Napolitano.

IdV Gualtieri

domenica 10 ottobre 2010

DOSSIER IDV: LEGA LADRONA

La Lega Nord predica bene e razzola molto male.
Una volta c'era ROMA LADRONA;
oggi c'è LEGA LADRONA.

Cosa è cambiato per gli ONESTI?

NIENTE!!!

Però che culo; prima ci fregavano da ROMA, oggi ci fregano da MILANO.

IdV Gualtieri.




Dal blog dell'onorevole Donadi

"Questo che vi propongo è un file esplosivo che rivela il vero volto della Lega. Troverete tutto quello che non avreste mai osato neanche immaginare sui duri e puri del Carroccio, quelli che predicano bene nelle valli tra ampolle e riti celtici, ma razzolano male, molto male a Roma e lì dove sono riusciti ad affermarsi.

E’ tempo di sfatare il mito di una Lega intransigente, legalitaria, dura e pura, che non fa affari con nessuno, che grida Roma ladrona ma che, in realtà, ha le mani in pasta in tutto.

Basta con le frottole e le balle che ci propina ogni giorno. La verità è che il verde brillante ha lasciato il posto ad un più intenso verde marcio. Cominciamo dalle basi, dall’abc della presunta difesa della legalità dei leghisti, che hanno offerto il loro soccorso verde per salvare dai processi Cosentino e alcuni boss della camorra, De Lorenzo, Di Donato e Crippa, vecchi arnesi della prima Repubblica, così la Lega li chiamava, che, secondo la magistratura, avrebbero causato danni all’erario.

Sono trascorsi solo dieci anni da quando Bossi chiamava Berlusconi, il mafioso. Nel frattempo, la Lega ha firmato e sottoscritto tutte le 37 leggi ad personam del regime di Silvio. Sono anni che la Lega urla e strepita contro Roma ladrona, contro gli sprechi della pubblica amministrazione ma tutte le volte che Italia dei Valori ha chiesto di abolire le province ha votato contro.

Ecco un rapido excursus su tutti i posti di potere, enti, società a partecipazione pubblica, banche, autostrade, ospedali sui quali la lega ha messo le mani in questi anni: consip, Cinecittà, age, Finmeccanica, Eni, Fiera Milano, Eni, Sviluppo sistema Fiere, Expo 2015, Enel, Poste italiane, Rai, Banca popolare di Milano, Impregilo. E c’è molto di più, leggere per credere.

Volete sapere qual è il partito che detiene il maggior numero di parlamentari con il doppio o triplo incarico?

Su 85 camicie verdi, 44 hanno una poltrona in Parlamento, una al governo e una in un’amministrazione locale. Nel dossier troverete nomi e cognomi ed anche quelli di parenti, figli ed amici piazzati su comode e molto remunerate poltrone. Un bell’esempio di nepotismo in salsa verde.

Un capitolo a parte del dossier è dedicato a tutte le promesse fatte, agli slogan annunciati, reiterati e mai realizzati, a cominciare dalla presunta difesa delle coste italiane dall’immigrazione clandestina. Vi forniamo numeri, date e cifre di tutte le sanatorie targate Carroccio. Questa è la politica della Lega in fatto di immigrazione. Militari libici sparano contro un peschereccio italiano ed il ministro Maroni non fa una piega, salvo qualche giorno dopo, sorseggiare un drink all’ambasciata libica a Roma, alla festa per il 41esimo anniversario della dittatura di Gheddafi.

C’è molto di più nel nostro dossier. L’elenco di tutti i processi a carico dei leghisti, un bel capitolo che abbiamo chiamato “lega ladrona” e la storia dettagliata di come la Lega Nord ha messo le mani sulle banche. Leggere per credere.

domenica 3 ottobre 2010

I difetti di Antonio Di Pietro: la chiarezza e l'onestà.




Di Antonio Di Pietro si potrà dire che non sia un abile oratore, ma sicuramente non si potrà dire che quello che dice non sia CHIARO e, soprattutto, che non sia VERO. Ci piacerebbe che il Presidente del Consiglio dicesse a tutti gli italiani quali sono i punti, toccati da Antonio Di Pietro nel suo discorso, che non corrispondono a verità.

Gli italiani hanno il diritto di conoscere la verità vera.

L'Italia ha il diritto che il Governo si occupi dei problemi degli italiani tutti e non solo di quelli del Presidente del Consiglio e dei suoi amici.

IdV Gualtieri

mercoledì 15 settembre 2010

Peschereccio italiano attaccato da motovedetta libica.

Il peschereccio italiano Ariete è stato attaccato in acque internazionali, e fatto oggetto di numerosi colpi di mitra, da una motovedetta libica a bordo della quale c'erano anche 6 militari italiani (?).

Il Ministro dell'Interno Maroni ha annunciato le scuse di Tripoli e giudicato "incidente grave, ma incidente" gli spari esplosi dalla motovedetta libica contro il peschereccio siciliano.

Il comandante del peschereccio, Gaspare Marrone, non crede alla tesi dell'incidente, così come dichiarato dal Ministro Maroni: "Era impossibile scambiarci per altri, la nostra è una barca di 36 metri attrezzata con macchinari da pesca modernissimi, impossibile fare confusione. Loro invece hanno sparato ad altezza uomo. Se avessero voluto intimidirci, sparavano in aria, in acqua. Invece la mia barca ha 50 fori da una paratia all'altra. Ma che comportamento è questo? E Maroni lo chiama un incidente? Dica quello che vuole, ma le cose non stanno così, quelli sparavano per ammazzarci, ad altezza uomo. E sapevano che eravano pescatori".

Anziché chiarire quanto successo,le dichiarazioni del titolare del Viminale sembrano complicare l'intera faccenda: perché se la motovedetta libica era perfettamente a conoscenza - come sostiene il comandante Marrone - di trovarsi di fronte a pescatori italiani, perché ha aperto il fuoco? Perché i sei militari italiani non hanno impedito ai loro "colleghi" libici di sparare?

Quelle motovedette, in base al Trattato dell'Amicizia, devono contrastare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, non impedire ai pescatori italiani la pesca nelle acque internazionali del golfo della Sirte che i libici ritengono di loro proprietà.

Presidente Berlusconi, anche questo è tutto normale?

IdV Gualtieri

domenica 5 settembre 2010

Gheddafi vuole islamizzare l'Europa con l'aiuto di Berlusconi (?)


Il nostro primo Ministro ha invitato il leader libico Gheddafi in Italia, in occasione dell’anniversario degli accordi italo-libici. Il colonnello libico ha dichiarato che: ''l'Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l'Europa''. Vero è che si tratta di una semplice opinione personale, ma detta nella circostanza in cui è stata profferita è quantomeno irriguardosa.

Caro Presidente del Consiglio,
quando ricambierà la visita al suo "caro amico", provi a dire che l'Africa andrebbe cristianizzata e poi vedremo cosa succede. Probabilmente (come minimo) rischierebbe la rottura dei rapporti con la LIBIA e della sua amicizia con il Sig. Gheddafi.

In ITALIA tutto è concesso. Al leader libico Muammar Gheddafi abbiamo permesso di tenere una "lezione" sul Corano a 500 ragazze (hostess), reclutate da un'agenzia di casting e messe a disposizione per l'occasione.

I nostri governanti si sono affrettati a minimizzare l'accaduto. Tutto normale?

Caro Presidente del Consiglio,
da parte sua non c'è stata nessuna reazione. Forse pensa che Gheddafi abbia ragione?

IdV Gualtieri
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