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Lo scopo di questo blog è di dare la possibilità, a chi non ci conosce personalmente, di segnalarci situazioni particolari sul territorio ed eventualmente suggerirci migliorie da realizzare. Inoltre vorremmo trattare avvenimenti politici a carattere nazionale ed internazionale, condividendoli con tutti coloro che lo vorranno.

sabato 24 aprile 2010

25 Aprile, la Storia non si cambia !!!

Il 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica italiana. E’ l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale Italiana.

Alla liberazione dell’Italia dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista si è potuto arrivare grazie al sacrificio di tanti, giovani e non che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico (dai comunisti ai militari monarchici, passando per i gruppi cattolici, socialisti ed azionisti), si chiamavano con un solo nome: PARTIGIANI; combatterono al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Inglesi e Francesi), ma tutti accolti come ALLEATI.

La STORIA dell’Italia repubblicana fonda interamente le proprie basi nell’esperienza dell’antifascismo che Piero Calamandrei definì “quel monumento che si chiama ora e sempre Resistenza”.

La Resistenza non è stata una "Guerra civile". Essa non è stata affatto una guerra di italiani contro italiani, come, in Spagna nel 1936, si era avuto uno scontro di spagnoli contro spagnoli.
In ITALIA vi fu lo scontro tra soldati e combattenti italiani contro gli invasori tedeschi ed i LORO collaboratori repubblichini, i primi, nel rispetto della pluralità politica, combattevano in nome della democrazia liberale o socialista che fosse, i secondi combattevano a fianco delle SS hitleriane sostenitrici della necessità di conquistare uno “spazio vitale” per la Germania nazista.

La RESISTENZA fu il momento storico in cui si affrontarono i sostenitori della libertà, della democrazia e della giustizia sociale contro gli adulatori della tirannide.

Premesso il rispetto per tutti i morti, ci opponiamo a quanto proposto, oggi più che mai, da più parti (politiche e non) di trasformare il 25 aprile nel giorno della pacificazione nazionale per ricordare i morti: i morti, tutti i morti, si commemorano il 2 novembre.
Il 25 APRILE è, e dovrà restare, la FESTA DELLA LIBERAZIONE!
Quella giornata di 65 anni fà ha posto le basi per la nascita della Nostra COSTITUZIONE.

Non riconoscere il 25 Aprile è il primo passo verso lo stravolgimento, che qualcuno chiama riforma, della COSTITUZIONE ITALIANA.

La Storia non si cambia. Il 25 APRILE è la giornata dei PARTIGIANI e non dei FASCISTI. Ora e sempre RESISTENZA.

IdV Gualtieri

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