
Alla liberazione dell’Italia dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista si è potuto arrivare grazie al sacrificio di tanti, giovani e non che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico (dai comunisti ai militari monarchici, passando per i gruppi cattolici, socialisti ed azionisti), si chiamavano con un solo nome: PARTIGIANI; combatterono al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Inglesi e Francesi), ma tutti accolti come ALLEATI.
La STORIA dell’Italia repubblicana fonda interamente le proprie basi nell’esperienza dell’antifascismo che Piero Calamandrei definì “quel monumento che si chiama ora e sempre Resistenza”.
La Resistenza non è stata una "Guerra civile". Essa non è stata affatto una guerra di italiani contro italiani, come, in Spagna nel 1936, si era avuto uno scontro di spagnoli contro spagnoli.
In ITALIA vi fu lo scontro tra soldati e combattenti italiani contro gli invasori tedeschi ed i LORO collaboratori repubblichini, i primi, nel rispetto della pluralità politica, combattevano in nome della democrazia liberale o socialista che fosse, i secondi combattevano a fianco delle SS hitleriane sostenitrici della necessità di conquistare uno “spazio vitale” per la Germania nazista.
La RESISTENZA fu il momento storico in cui si affrontarono i sostenitori della libertà, della democrazia e della giustizia sociale contro gli adulatori della tirannide.
Premesso il rispetto per tutti i morti, ci opponiamo a quanto proposto, oggi più che mai, da più parti (politiche e non) di trasformare il 25 aprile nel giorno della pacificazione nazionale per ricordare i morti: i morti, tutti i morti, si commemorano il 2 novembre.
Il 25 APRILE è, e dovrà restare, la FESTA DELLA LIBERAZIONE!
Quella giornata di 65 anni fà ha posto le basi per la nascita della Nostra COSTITUZIONE.
Non riconoscere il 25 Aprile è il primo passo verso lo stravolgimento, che qualcuno chiama riforma, della COSTITUZIONE ITALIANA.
La Storia non si cambia. Il 25 APRILE è la giornata dei PARTIGIANI e non dei FASCISTI. Ora e sempre RESISTENZA.
IdV Gualtieri
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