Benvenuti nel blog di IdV Gualtieri

Lo scopo di questo blog è di dare la possibilità, a chi non ci conosce personalmente, di segnalarci situazioni particolari sul territorio ed eventualmente suggerirci migliorie da realizzare. Inoltre vorremmo trattare avvenimenti politici a carattere nazionale ed internazionale, condividendoli con tutti coloro che lo vorranno.

venerdì 9 ottobre 2009

"YES WE CAN!" COMPLIMENTI MR. OBAMA.










La Commissione di Oslo ha conferito al Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama il Nobel per la pace. Decisivo, per tale conferimento è stato il suo impegno sul nucleare.



Il premio Nobel
è una onorificenza assegnata dal governo svedese, consegnata annualmente a persone che si sono distinte per aver svolto eccezionali ricerche, inventato tecniche o equipaggiamenti rivoluzionari, e portato contributi eccezionali alla società. Viene generalmente visto come l'encomio supremo del mondo odierno. Il premio fu istituito in seguito alle ultime volontà di Alfred Nobel, industriale svedese e inventore della dinamite, firmate al Club Svedese-Norvegese di Parigi il 27 novembre 1895. La prima assegnazione dei premi risale al 1901, quando fu assegnato il premio per la pace, per la letteratura, per la chimica, per la medicina e per la fisica. Dal 1969 si assegna anche il premio per l'economia in memoria di Alfred Nobel. I premi Nobel nelle specifiche discipline (chimica, fisica, letteratura e medicina) ed il premio per l'economia sono comunemente ritenuti i più prestigiosi premi assegnabili in tali campi.
Il premio Nobel per la pace conferisce grande prestigio, sebbene sia spesso fonte di controversie politiche.


Il Nobel a Barack Obama è il riconoscimento a uno STATISTA che, nonostante la giovane età, è riuscito a dimostrare il suo grande valore MORALE, ETICO e POLITICO, conquistandosi la fiducia del MONDO CIVILE.

Non possiamo che essere d'accordo con tale scelta ed applaudire con entusiasmo.

Oggi più che mai il MONDO, Politico e non, ha bisogno di ESEMPI come quelli incarnati dal Presidente Obama.
Complimenti PRESIDENTE OBAMA, la sua GRANDEZZA UMANA fa apparire ancora più piccoli e meschini, se possibile, tanti uomini politici nostrani che in questi giorni stanno mostrando al MONDO tutta la loro pochezza.

IdV Gualtieri

mercoledì 7 ottobre 2009

La consulta ha bocciato il Lodo Alfano: è ILLEGGITTIMO!



B: "Come sono triste oggi; perchè questi Giudici non mi capiscono...?"
A.: " Non preoccuparti Capo ho già pronto il piano B".





Le persone ONESTE, coloro che credono nella GIUSTIZIA, possono gioire:

la Legge è ancora uguale per tutti.

La Consulta - secondo quanto appreso dall'ANSA - ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

IL COMUNICATO DELLA CONSULTA

Da Palazzo della Consulta è stato diffuso il seguente comunicato: "La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma"

Grazie!
La nostra fiducia nella Giustizia è stata ripagata.

IdV Gualtieri



sabato 3 ottobre 2009

Un altra triste fatalità? o ...


Un violento nubifragio ha colpito la provincia di Messina, provocando frane, smottamenti e, al momento, 21 morti. Alle persone colpite la nostra doverosa solidarietà.
Non si tratta di triste fatalità
La natura non fa scon­ti. Prima o poi, gli errori ricadono addosso a chi li ha compiuti. Semi­nando la morte, come vediamo a Messina. il territorio italiano è sfruttato, martoriato, mal­governato, più l’Italia si sbriciola e si impantana in una melma che in­goia vittime, provoca crolli, disper­si, assenza d’acqua potabile, quindi disperazione. Legambiente certifica che nel 77% dei comuni so­no state costruite abitazioni e nel 56% fabbricati industriali in aree a rischio. Ancora numeri, eloquentis­simi. 5.581 comuni italiani a ri­schio idrogeologico di cui 1.700 per frane, 1.285 per alluvioni, 2.596 per frane e alluvioni insieme. Nella sola Sicilia, 272 comuni a rischio e 91 nel Messinese. Il record appartie­ne al Piemonte con 1.046 comuni in pericolo, l’opposto della Sarde­gna che ne registra appena 42.
Comuni del Nord e del Sud hanno permesso di edificare in aree di esondazione. Il pericolo cre­sce perché, come i climatologi inse­gnano, siamo definitivamente en­trati in una fase in cui i fenomeni atmosferici sono più violenti e im­prevedibili. L’essenza dei nuovi pro­blemi idrogeologici è tutta qui: in tre giorni può cadere la stessa quan­tità di pioggia di un’intera stagio­ne. Anche tanti cittadini comuni, a ragione, individuano nel­l’abusivismo edilizio la vera causa dei disastri.
Troppo spesso a non (voler) comprendere sono le amministrazioni locali. Solo a Ro­ma sono in esame 85 mila doman­de di condono presentate tra i pri­mi anni Novanta e il 2003. Ciò signi­fica che l’abusivismo dilaga sotto le amministrazioni e i governi di ogni segno politico. La corresponsabili­tà è generale. Quasi un marchio culturale collettivo, qui l’Italia segna una fortissima diffe­renza col resto dell’Europa. Siamo di fronte a un problema di scarsissi­mo rispetto delle leggi.
Nel resto d’Europa l’abusivismo o non c’è o si registra in forme assolutamente marginali.
Cosa fare? Occor­re semplicemente la repressione, che manca completamente. Perché parliamo di reati gravi che vanno repressi. Invece il fenomeno conti­nua a crescere. Nell’indifferenza ge­nerale. Già, l’indifferenza. Nemmeno l’abusivismo riguardasse solo chi lo produce e non si trasformasse in­vece, come realmente accade, nel depauperamento di un patrimonio collettivo che la Costituzione ci im­pone di salvaguardare (articolo 9: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»).
Il PONTE sullo STRETTO.
Prima di costru­ire nuove cubature, sarebbe assai meglio riassestare le vecchie costru­zioni e soprattutto occuparsi della cura del territorio. Ma sembra im­possibile ragionare così.
Vero Sig. Presidente del Consiglio? Da diversi anni 'Italia nostra', Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, produce docu­menti realizzati da eccellenti profes­sionisti. Tali documenti sono stati inviati al Governo e alle ammini­strazioni locali. Qualcuno li ha letti? eppure è tutto già scritto lì..... 'Italia nostra' è accusata di essere contro lo sviluppo, nemici di qualsiasi ipo­tesi di edificabilità. Falso. Italia nostra chiede solo di intervenire dopo aver analizzato attentamente le ca­ratteristiche del luogo e il suo livel­lo di sostenibilità. Ma a proposi­to... .
'Italia nostra' è da sempre contraria alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Ora qualcuno dovrà spiegare con quale coraggio, dopo una simile catastrofe, si può immaginare di dar vita a una simile grande opera su un territorio, come quello siciliano, tanto gravido di pericoli e di incognite.

IdV Gualtieri


venerdì 2 ottobre 2009

CHI E’ DAVVERO LA QUINTA COLONNA DI BERLUSCONI







Pubblichiamo con piacere un commento dell' On. Massimo Donadi, capogruppo dell'IdV alla Camera dei deputati, riguardante l'intervento del "bellone senza macchia" dell'UDC. Meditate gente, meditate...

IdV Gualtieri


Oggi, durante il voto finale sullo scudo fiscale, quel campione di oppositore che si chiama Pierferdinando Casini ha definito l’opposizione di Italia dei Valori irresponsabile ed infantile. E ancora, che con un’opposizione come quella di IDV, Berlusconi rimarrà al Governo per altri 60 anni.

Parole quelle del leader dell’Udc sottoscritte dall’applauso del Partito Democratico.


Al riguardo, mi limito a menzionare due episodi accaduti in questi giorni che credo, davvero, non abbiano bisogno di commenti.


Martedì, 29 settembre 2009.

Alla Camera dei Deputati, il centrodestra respinge le pregiudiziali di costituzionalità sullo scudo fiscale presentate dall’opposizione con 50 voti di scarto. Le pregiudiziali sarebbero state approvate ed il provvedimento decaduto se l’opposizione, Pd e Udc, non fosse stata latitante. Alla votazione, infatti, erano assenti:

51 deputati del Pd

6 deputati dell’Udc

2 dell’Idv


Venerdì, 2 ottobre 2009.

Replica. Il centrodestra approva lo scudo fiscale. Il provvedimento al voto finale passa per una differenza di voti risibile (20 voti). Alla votazione erano assenti:

22 deputati del Pd

6 deputati dell’Udc

1 dell’Idv


Lascio a voi ogni valutazione ed ogni commento sui numeri e su chi Berlusconi deve ringraziare se governerà per altri 60 anni.


Massimo Donadi

domenica 27 settembre 2009

Scudo fiscale: legge antitaliana
















Oggi pubblichiamo un interesante contributo del Sen. Luigi Li Gotti dell'IdV nazionale, riguardante lo "Scudo Fiscale" varato dal nostro Governo a favore di ....
Buona lettura.

IdV Gualtieri


Il Senato ha approvato nella seduta del 23 settembre lo scudo fiscale.
Questa legge è gravemente immorale, dannosa e pericolosa per il nostro Paese.

Tre sono gli aspetti più gravi:

1) I disonesti sono premiati e pagheranno l'1% annuo sul denaro illegalmente portato all'estero e per un massimo di 5 anni. Ossia mentre gli italiani onesti, i lavoratori subordinati e le imprese leali pagano le tasse con aliquote che possono arrivare al 43%, i disonesti pagheranno al massimo il 5%. I disonesti vengono premiati ulteriormente. Infatti non sono punibili, con il pagamento dell' 1% (massimo 5%) i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, occultamento o distruzione di documenti contabili, falsità materiale commessa dal privato, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, falsità in registri e notificazioni, falsità in scrittura privata , uso di atto falso, soppressione , distruzione o occultamento di atti veri, falsità in documenti informatici e copie autentiche in luogo di originali mancanti, false comunicazioni sociali, false comunicazioni in danno della società, dei soci o dei creditori e falso in prospetto. Questo è un indulto. Ma la nostra Costituzione all'articolo 79, prevede che l'indulto debba essere votato dai due terzi del Parlamento. La legge approvata dal Senato è, oltre che immorale, anche incostituzionale.

2) E' stato abolito l'obbligo di segnalazione di cui all'articolo 41 del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231. Tale decreto ha attuato la direttiva europea "concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo". In virtù del decreto ora non obbligatorio, si era obbligati a denunziare le operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo ( articolo 41 del decreto suddetto). Il voto del senato consentirà alle organizzazioni criminali, anche a quelle terroristiche, di costituire liquidità nel nostro Paese per finanziare ulteriori operazioni criminali o azioni terroristiche. Invero, in questo modo il denaro sporco e quello destinato ad attività terroristiche, viene ripulito con Legge dello Stato. La legge votata dal Senato è quindi gravemente dannosa per il nostro Paese, è pericolosa, è in violazione di una direttiva europea di contrasto alle organizzazioni criminali e terroristiche. Il provvedimento aiuta la mafia, le organizzazioni criminali e quelle terroristiche, e in cambio lo Stato si fa pagare l' 1% annuo del denaro sporco e illecitamente depositato all'estero.

3) Si stabilisce che la procura della Corte dei Conti potrà iniziare le indagini per danno erariale solo "a fronte di specifica e concreta notizia di danno" con la conseguenza ulteriore che anche in grado di appello potrà annullarsi l'esito di un accertamento di grave danno erariale sostenendosi che l'inizio delle indagini non era relativo ad una notizia "specifica e concreta", anche se le indagini hanno portato all'evidenza di un gravissimo, specifico e concreto danno erariale. Questo prevede la legge.

Il giudizio che l'Italia dei Valori dà di questo provvedimento è che esso si caratterizza per essere contro gli italiani onesti, a favore della immoralità, permissivo con il terrorismo e con la mafia: è una legge anti italiana.

lunedì 21 settembre 2009

IL PD E’ IL NOSTRO ALLEATO NATURALE, MA NON CI DEVE CONSIDERARE RESIDUALI


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Vi proponiamo un intervista rilasciata all'Unità dal nostro capogruppo alla Camera, On. Massimo Donadi. Ci piacerebbe ricevere le Vostre opinioni riguardo al tema trattato. Grazie.


IDV Gualtieri


“Il Pd è il nostro alleato naturale, ma non ci deve considerare residuali”

L’unica collocazione possibile per l’Idv, “oggi, domani e sempre” è nel centro sinistra. A livello locale come a livello nazionale, con un’unica pregiudiziale: “La massima serietà nella scelta dei candidati”.


Nel centrosinistra per una nuova coalizione, ma alle vostre condizioni.

“Nel centrosinistra sempre – anche se Berlusconi dovesse uscire di scena – e senza venir meno al bipolarismo che non può essere rimesso in discussione. Per questo abbiamo rilanciato il tema delle alleanze: insieme al Pd vogliamo ricostruire una sinistra moderna e riformatrice che sappia tornare al governo con una proposta concreta e non soltanto perché dall’altra parte c’è Berlusconi.


Intanto però ci sono le amministrative e parecchi problemi in molte regioni. I paletti?

“Siamo convinti che per tornare al governo del paese a partire dalle Regioni non serva soltanto un progetto di contenuti di programma, ma sia necessario recuperare rispetto ad un centro destra che ha dimostrato di avere compromesso una serie di valori etici e morali di riferimento, quella diversità che per tanti anni ha contraddistinto le amministrazioni di centrosinistra”.


Tutti uguali?

“Credo che in alcuni casi in questi anni l’idea di buon governo che ha sempre contraddistinto le amministrazioni del centrosinistra sia stata compromessa. Non vogliamo metterci in cattedra e fare i maestrini, ma al Pd diciamo: mettiamoci insieme e ricreiamo questa diversità, ricominciamo a essere la coalizione che mette i migliori amministratori al servizio della collettività, catalizziamo il consenso perché sappiamo gestire il potere riportando il merito al centro. Dobbiamo riaffermare il senso etico di una coalizione di centro sinistra. Il Pd è il nostro alleato naturale, insieme possiamo riuscire nell’impresa. Non escludiamo a priori altre liste, ma a una condizione: chi ha governato male se ne deve andare”.


Vendola in Puglia ha governato male?

“Abbiamo dato due giudizi definitivi sulla Calabria e la Campania. Bassolino e Loiero hanno perso non la fiducia dell’Idv ma di tutti i cittadini campani e calabresi. Quindi vanno mandati a casa, su questo non siamo disponibili a transigere. Sulla Puglia il discorso è aperto, perché abbiamo la sensazione che non sia ancora completamente chiaro se Vendola sia stato vittima di una situazione a sua insaputa o ci siano anche omissioni a lui riconducibili”.


Giorgio Merlo dice “Di Pietro non ha il monopolio della questione morale della politica italiana”. Che gli risponde?

Non teniamo assolutamente, né lo rivendichiamo. Con altrettanta chiarezza diciamo che non accetteremo di essere una componente residuale dell’alleanza di centrosinistra.

Siamo convinti che la famosa Unione dove tutto ruotava attorno ad un partito e il resto era un riempitivo per arrivare al 51% non abbia fatto bene al Pd. Soltanto se si accetta questa regola di convivenza comune si può andare avanti e tornare presto al Governo del Paese.


I rapporti con D’Alema come vanno?

“Ho la sensazione che l’attuale Pd abbia riunito due culture che hanno sempre ritenuto che al di fuori di loro non ci fosse spazio né dignità per altra politica nel centrosinistra. L’Idv mette a disposizione con umiltà della coalizione il valore della passione, dell’impegno civile, della buona politica e forse varrebbe la pena non sottovalutare tutto questo. Mi è sembrato di cogliere un cambiamento in quello che ha detto Pier Luigi Bersani qualche giorno fa: “Forse in passato nell’immaginare il nostro essere all’interno di una coalizione non siamo stati generosi”.


Il grande centro è un’ipotesi realistica?

E’ un bluff, non c’è lo spazio politico e non ci sono i protagonisti all’altezza di questo progetto. Gli italiani, poi, lo hanno già appoggiato a favore del bipolarismo”.


intervista di Maria Zagarelli a Massimo Donadi

l’Unità, 21 settembre2009

venerdì 18 settembre 2009

E' SEMPRE TROPPO PRESTO PER MORIRE ...


Rivolgiamo un doveroso e commosso omaggio a 6 ragazzi italiani uccisi a Kabul da terroristi assassini....


da "Il Sole 24 ore" -
"Erano tutti di età compresa tra i 26 e i 37 anni i sei militari italiani uccisi nel tragico attentato che ha colpito Kabul. I loro nomi:


Roberto Valente. Classe 1972, sergente maggiore in forza al 187° reggimento, era il più anziano dei sei militari: al momento dell'esplosione si trovava sul convoglio che lo avrebbe riportato dall'aeroporto alla base militare in Afghanistan. Aveva lasciato la sua città, Napoli, mercoledì sera, dopo aver trascorso 15 giorni di licenza con la famiglia. «Roberto Valente si trovava sul "lince", un mezzo pesante che ci ha salvato la vita tante volte - ha spiegato il colonnello Luigi Masiello - questa volta però purtroppo è andata diversamente: del resto l'autobomba si è ridotta ad un cartoccio. Evidentemente l'avevano caricata con ingenti quantità di esplosivo, ma questo sarà chiarito nei prossimi giorni».


Giandomenico Pistonami. Classe 1983, primo caporal maggiore in forza al 186° reggimento, era nato a Orvieto, ma da una famiglia originaria di Lubriano nel Viterbese, piccolo centro a pochi chilometri dal capoluogo di provincia umbro. Pistonami, raccontò in un'intervista al settimanale L'Espresso il suo impegno in Afghanistan, pochi giorni dopo la morte di Di Lisio. Pistonami, proprio come Di Lisio, era un mitragliere. «Esco tutti i giorni, faccio da scorta a materiali e persone. Il mio è il ruolo più importante della pattuglia - aveva detto all'inviato Barbara Schiavulli -, ho più campo visivo e uditivo, con un gesto posso fermare le macchine che passano».


Antonio Fortunato. Classe 1974, tenente in forza al 186° reggimento, era originario di Lagonegro (Potenza) e comandava la pattuglia che ha subito l' attentato a Kabul. Con la famiglia si era stabilito da alcuni anni nelle vicinanze di Siena, a Badesse.


Matteo Mureddu. Era originario di Solarussa (Oristano) ma risiedeva da qualche anno a Uopini, nel Comune di Monteriggioni (Siena) il primo caporal maggiore Matteo Mureddu, classe 1983, in forza al 186° reggimento, morto nell'attentato a Kabul. Mureddu lascia un fratello, una sorella e i genitori. Il padre di Mureddu fa il pastore e possiede un piccolo gregge.


Davide Ricchiuto. Nato a Glarus (Svizzera), classe 1983, primo caporal maggiore in forza al 186° reggimento, aveva la funzione di autista di mezzi militari. Non era alla prima missione in Afghanistan.


Massimiliano Randino. Era originario di Pagani (Salerno), ma abitava da alcuni anni a Sesto Fiorentino (Firenze) con la moglie. Classe 1977, primo caporal maggiore, era dal 31 gennaio scorso effettivo al 183° reggimento paracadutisti Nembo di Pistoia, ed era rientrato mercoledì da due settimane trascorse in licenza in Italia. Era appena arrivato a Kabul."

Alle famiglie di questi ragazzi vanno le nostre più sentite condoglianze.

IDV Gualtieri
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