Benvenuti nel blog di IdV Gualtieri

Lo scopo di questo blog è di dare la possibilità, a chi non ci conosce personalmente, di segnalarci situazioni particolari sul territorio ed eventualmente suggerirci migliorie da realizzare. Inoltre vorremmo trattare avvenimenti politici a carattere nazionale ed internazionale, condividendoli con tutti coloro che lo vorranno.

giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE (anche a chi soffre).


Domani è Natale, un giorno importante per coloro che credono nei valori della cristianità. Ma anche chi proprio non si riconosce in certi valori, si adegua.

Segno importante.
Il messaggio di PACE che ci arriva dal Natale è condiviso.

Tutto può cambiare; ognuno di noi può cambiare.


Che questo Natale aiuti chi, senza ritegno , continua a mostrare "la pagliuzza nell'occhio del fratello" a vedere e a togliere prima la trave dal proprio occhio.

Che questo Natale aiuti tutti coloro che ricoprono incarichi di guida e di Governo, che per egoismo o cecità non vedono le sofferenze del MONDO che ci circonda, a vedere e a riflettere per poi cambiare.

Noi lo speriamo.

UN BUON NATALE, SERENO E RIFLESSIVO, A TUTTI !


IdV Gualtieri

venerdì 18 dicembre 2009

I MAESTRI D'ODIO IN CAMICIA VERDE


Dal Blog dell'On. Donadi.

"Si parla molto in questi giorni di clima d’odio e della necessità di riportare la politica sui binari della ragionevolezza e della pacatezza. A furia di occuparci di Berlusconi, indubbiamente un serio problema per la democrazia, abbiamo tutti dimenticato le gravi responsabilità della Lega che, negli ultimi quindici anni, ha avvelenato i pozzi, ha seminato odio e razzismo nel terreno fertile della paura.

Dalle famigerate cacce al terrone
dei primi anni novanta, all’indipendenza della padania, fino ad arrivare all’odierna rimozione del prefetto di Venezia ad opera del ministro Maroni, macchiatosi del grave delitto di non essersi opposto all’insediamento di 38 famiglie rom, quello della Lega è un excursus bestiale.

Prima erano solo parole feroci. Ora sono fatti, azioni bestiali. Oggi è razzismo e xenofobia. Nel 1994, Bossi diceva che la vita di un magistrato non valeva 300 lire, ovvero, il costo di una pallottola. Nel 1997, spiegava agli italiani cosa amasse farne del tricolore. Contro Roma ladrona invocava i fucili. Sugli immigrati, dicevano che dovevano andare a pisciare nelle loro moschee.

La Lega ha seminato in quindici lunghi e pazienti anni. E dopo la semina sono arrivati i frutti, mostruosi però. Come quello del consigliere comunale Bettio che, contro i negri, ha invocato il metodo delle Ss, ovvero, punirne dieci per ogni torto fatto ad un italiano. Come quello dell’europarlamentare Salvini che ha proposto le carrozze della metropolitana per soli milanesi. Come quello dei deputati della Lega che hanno proposto di togliere la cassa integrazione agli immigrati, a dispetto del fatto che sono cittadini italiani e che pagano le tasse. Come quello del White Cristhmas dell’assessore leghista Abiendi di Coccaglio, in provincia di Brescia, l’invito ai cittadini a denunciare tutti gli extracomunitari presenti al fine di scovare eventuali clandestini e dar vita ad una maxi retata natalizia. Come i continui richiami ai valori del cattolicesimo, in maniera strumentale e becera, come facevano i nazisti al grido “Dio è con noi”.

Per arrivare a quanto sta succedendo a Cologne, paesino della bassa bresciana, raccontato ieri ad Annozero, dove si è vietato alla comunità musulmana di pregare nella moschea. Non importa che siano cittadini italiani da decenni, onesti e lavoratori e che pagano le tasse. Siamo all’odio razziale.Di fronte a tutto questo, ognuno deve fare la sua parte di autocritica. Noi dell’opposizione che, troppo tolleranti, abbiamo occhieggiato più volte alla Lega. Ma soprattutto la maggioranza che, totalmente presa ed assorbita dai problemi giudiziari del premier, ha delegato ad essa la politica sulla sicurezza e sull’immigrazione. Ma la Lega non è la risposta a tali questioni, è semmai il sintomo grave della tensione sociale provocata da un problema epocale e mondiale come quello dell’immigrazione.

La Lega sa declinare la sicurezza e l’immigrazione solo in termini di xenofobia. Finché non si capirà questo non si farà un passo in avanti. Solo drammatici passi indietro."

giovedì 17 dicembre 2009

PROVE TECNICHE DI REGIME


Dal Blog dell'On. Donadi

"La puntata di ieri de “La vita in diretta” è la riprova che siamo al regime mediatico. Dopo i tg, anche i contenitori televisivi pomeridiani diventano il luogo dove si cancella la realtà, si distorcono i fatti e si mette il bavaglio all’opposizione. Stanno progressivamente cancellando la voce dell’opposizione e lo fanno con una tecnica sopraffina. Ieri, però, il sottoscritto ha rotto il giochino nelle mani di questi signori, lasciandoli a becco asciutto.

Non mi mancavano certo gli argomenti per controbattere parola per parola alle fandonie sparate a raffica da giornalisti ospiti insieme a me della trasmissione. Ma ci sono momenti in cui il silenzio ed i gesti sono più eloquenti di mille parole.

Vi spiego.Lunedì pomeriggio “La vita in diretta” ha messo in scena un vero e proprio processo mediatico a Italia dei Valori.

Tutti gli ospiti presenti, oltre al solito Capezzone, ormai parodia di se stesso, alcuni giornalisti, hanno per più di un’ora insultato, strumentalizzato, mentito, ribaltato le nostre posizioni pur di farci apparire agli occhi dei telespettatori istigatori d’odio. Ovviamente, non era stato invitato nessun rappresentante di Italia dei Valori a difendere e spiegare le proprie ragioni.

Ieri, dunque, sarebbe dovuta andare in scena la puntata riparatrice, ma si capiva, sin dalle prime battute, che quelli che avevo accanto non erano ospiti di un normale ed equilibrato parterre televisivo: era stato messo su “ad arte” un vero e proprio plotone di esecuzione, i cui più fieri componenti erano due sedicenti ed illustri giornalisti, Pierluigi Diaco e Maria Giovanna Maglie.Del primo, si ricordano i successivi molteplici, affannati e, qualche volta, sghangherati tentativi di ritagliarsi uno spazio da “grande” giornalista. L’ambizione a diventare bravo come Travaglio ci è parsa tanta, la rabbia pure. Per il talento, attendiamo con ansia. Per ora, rimangono a memoria dell’umanità più i litigi in tv di cui si è reso protagonista che gli articoli a sua firma pubblicati sul quotidiano Clandestino, edito da Mondadori (!) e di cui è vicedirettore e che probabilmente vanta il più basso numero di lettori in Italia.Della seconda, Maria Giovanna Maglie, si ricordano i conti milionari dal visagista quando era corrispondente del Tg2 dall’America, le fatture false per decine di migliaia di dollari rimessi alla Rai e intestati a società inesistenti, ricevute per compensare collaboratori fasulli e gente in pensione, insomma, le carte truccate per coprire spese ingiustificabili che le costarono il posto in Rai. Non lo dico io ma un articolo di Concita De Gregorio (link) oggi direttore de L’Unità ed allora cronista de la Repubblica. E poi c’erano altri giornalisti, quelli che, in teoria, avrebbero dovuto equilibrare la presenza di tali illustri firme ma che, nei fatti, ogni giorno scrivono e massacrano Italia dei Valori dalle colonne dei giornali per i quali scrivono.Lascio a voi ogni giudizio.

A me rimane una certezza, quella di aver ascoltato insulti, rabbia e disprezzo, urlati probabilmente per acquisire credenziali agli occhi dell’onnipotente patron di Mediaset, alias, il presidente del Consiglio. Ma il sottoscritto gli ha riservato una piccola sorpresa. Si è alzato e se ne è andato, rompendogli il giochino.

Loro sono rimasti li, a continuare ad urlare il loro livore e le loro menzogne.

Io sono tornato in Parlamento a lavorare per cercare di contribuire a risollevare le sorti di questo Paese e a contrastare l’azione sbagliata di questo Governo e di questa maggioranza."

martedì 15 dicembre 2009

ORA CI VOGLIONO ZITTIRE.

L'episodio di violenza che ha visto vittima il Premier Berlusconi ha originato uno sciacallaggio mediatico da parte dei "soliti noti" del PDL.

Cicchitto, Capezzone & Company invece di abbassare i toni, come saggiamente indicato dal Presidente Napolitano, hanno lanciato i loro strali contro l'On. Di Pietro e l'Italia dei Valori.

Secondo questi campioni di "serietà, saggezza e pacatezza", l'On. Di Pietro e l'IdV sarebbero colpevoli di avere avvelenato il clima politico ed avere provocato il gesto sconsiderato del sig.Tartaglia.

La vera colpa dell'On Di Pietro e dell'IdV è quella di essere un ostacolo duro, ma democratico, per un Governo che mostra di essere insofferente al Parlamento e alle regole della Costituzione.

Anche oggi il Presidente della Camera ha definito "deprecabile" l'ennesima questione di fiducia posta dalla maggioranza sulla manovra Finanziaria. Come si può dialogare con chi nei fatti non ha nessuna intenzione di dialogare?

Gli italiani si aspettano che il Governo affronti i tanti problemi che oggi li preoccupano, a partire dal lavoro che manca. Questa Maggioranza è stata eletta per governare nell'interesse di tutto il POPOLO ITALIANO. Occorre rispettare il POPOLO ITALIANO, il Presidente della Repubblica, i Giudici e soprattutto è necessario riconoscere e riconoscersi nei valori della COSTITUZIONE ITALIANA.

Finchè ci sarà qualcuno che mette in discussione i principi della COSTITUZIONE non staremo zitti.

IdV Gualtieri

lunedì 14 dicembre 2009

NO ALLA VIOLENZA! SOLIDARIETA' AL PREMIER

La VIOLENZA è un atto da CONDANNARE senza esitazioni e senza distingui.

Al Capo del Governo và la nostra solidarietà e l'augurio di una pronta guarigione.

Questo spiacevole episodio deve fare riflettere tutti coloro che ricoporono ruoli di primo piano nelle istituzioni e fuori dalle istituzioni.

Occorre abbassare i TONI dello scontro POLITICO e ricondurre la vita democratica nel rispetto e nei VALORI della COSTITUZIONE ITALIANA.

Idv Gualtieri

domenica 13 dicembre 2009

Ora c'è da avere paura ...

Il non volere riconoscere super partes, per propria convenienza, le Istituzioni di Garanzia dello Stato non può portare a nulla di buono. Ora più di prima c'è da preoccuparsi seriamente.
Oggi le persone ragionevoli all'interno del PDL dovrebbero prendere le distanze da questo personaggio che ha a cuore, come sempre, solo i propri interessi. FINI è l'unico politico all'interno del PDL che ha preso le distanze da questo modo osceno e folle di far politica. FINI è anche l'unico POLITICO di valore, che brilla di luce propria, all'interno del PDL. Gli altri personaggi di primo piano dello schieramento PDL, che quotidianamente appaiono nei vari programmi televisivi difendendo a prescindere le posizioni di Berlusconi, sono solo dei fantocci al servizio del Capo.

Scandaloso il SILENZIO/ASSENSO della LEGA; un tempo non lontano BOSSI definiva BERLUSCONI mafioso.
Ora cosa è cambiato ? ...
IdV Gualtieri


Pubblichiamo un contributo dell'On. Donadi che condividiamo in toto.


"La lucida follia di Berlusconi" di Massimo Donadi
"Silvio Berlusconi è fuori di sé, ormai straparla. Le frasi pronunciate ieri a Bonn sono un attacco di una violenza inaudita ai maggiori organi di garanzia del Paese, Quirinale, Corte Costituzionale e Csm. A nulla valgono le giustificazioni avanzate dai suoi. Tentare di sminuire le affermazioni del premier, sostenendo che le ha pronunciate non in un contesto ufficiale ma durante una riunione di partito, è patetica e fa ridere.Ma sarebbe un errore ridurre lo spettacolo messo in scena ieri dal premier ad una macchietta da avanspettacolo. Così come sarebbe riduttivo derubricare le sue esternazioni a quelle di un pazzo.

Quella del presidente del Consiglio è una lucida follia che nasconde un piano preciso: andare ad elezioni anticipate per un nuovo plebiscito su di sé.Silvio Berlusconi è sempre più solo, si sente assediato, abbandonato dal suo alleato Fini, ricattato dalla Lega. I suoi onorevoli-avvocati annaspano, ormai da troppo tempo, alla ricerca di una soluzione per tirarlo fuori dai suoi enormi guai giudiziari. E’ ad un passo dalla galera, sente l’orologio giudiziario che avanza, ha paura perché sa che tutti i lodi, lodini e ddl brevi del mondo stavolta non lo salveranno.Ed è qui che scatta il disegno folle di Silvio Berlusconi. Di fronte ai suoi problemi, che stanno immobilizzando l’attività di governo ormai da tempo immemorabile, invece di pensare al bene del Paese, così come qualunque uomo di Stato penserebbe primariamente a fare, sparge veleno e trascina nel fango le istituzioni. Più fango pensa gli venga buttato addosso, più lui trascina il Paese e le istituzioni verso il baratro.

Nutre ormai un fastidio profondo ed incontrollato per il Parlamento, quel luogo dove per lui si perde tempo ad esercitare la democrazia. Lancia strali contro la prima carica dello Stato, il presidente della Repubblica, invitandolo ad occuparsi delle toghe comuniste che sono comuniste perché lui è comunista e comunisti erano pure i tre presidenti prima di lui.

Questo è il vero comportamento criminale di Silvio Berlusconi che non è certo uno statista e mostra, se mai ce ne fosse bisogno, totale disprezzo per il bene del Paese e degli italiani. Berlusconi sta mettendo a rischio la pace sociale e sta massacrando le istituzioni. Invece di occuparsi della crisi economica che sta mettendo in ginocchio le imprese e impoverendo famiglie e lavoratori, costringe il Parlamento ad occuparsi delle sue vicende e dei suoi interessi personali.

Vuole cambiare la Costituzione ed è disposto a garantire l'impunità a migliaia e migliaia di criminali solo per sfuggire ai suoi processi. L'Italia non può permettersi di rimanere in balia di quest'uomo che, per salvare se stesso, sta sfasciando lo Stato. L’Italia merita qualcosa di meglio."

sabato 5 dicembre 2009

OGGI A ROMA IL NO B-DAY





Oggi a Roma la manifestazione organizzata dal Popolo della Rete a cui l'Italia dei Valori ha aderito. La manifestazione si propone di evidenziare in modo tangibile che BERLUSCONI non è gradito come PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.


Primo, perchè non è certamente quello che si dice un BUON ESEMPIO per gli italiani o almeno per coloro che credono nei valori della COSTITUZIONE.

Secondo, perchè come CAPO DEL GOVERNO se ne frega delle difficoltà degli italiani che non hanno la fortuna di avere conti correnti floridi.

Il lavoro che manca per LUI non è un problema; da sempre la GIUSTIZIA è uno dei suoi problemi, ed infatti il GOVERNO, in questi giorni, è impegnato a trovare il modo per risolvere un SUO problema.

Pensiamo che un GOVERNO SERIO debba avere come obiettivo principale gli interessi degli ITALIANI; di TUTTI gli ITALIANI.

Cari GOVERNANTI se avete ancora, da qualche parte, un briciolo di MORALITA' potete cambiare questo cattivo andazzo; potreste tenere un po di più in considerazione il "vostro" Gianfranco FINI, uomo sicuramente diverso da BERLUSCONI.

Altrimenti vi resta un altra alternativa: DIMETTETEVI.

IdV Gualtieri
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